Nel nome della madre
Al di là del dominio maschile

L’Associazione culturale Minelliana propone il seminario “Nel nome della madre”, un ciclo di incontri dedicato alla rilettura della tradizione filosofica a partire dal ruolo del femminile e dalla possibilità di pensare un ordine simbolico diverso da quello dominante.

Il riferimento alla madre non indica una vocazione materna, ma il riconoscimento di una derivazione simbolica capace di aprire nuove prospettive di senso, oltre il paradigma maschile che ha storicamente strutturato il pensiero occidentale.

Attraverso testi e figure della filosofia antica, anche in dialogo con Platone, il seminario intende interrogare criticamente i fondamenti dell’ordine simbolico e restituire spazio a genealogie e relazioni spesso rimosse.

Il ciclo è coordinato da Bertilla Lazzari.

📅 4, 11, 18, 25 maggio 2026
🕕 18.00 – 19.30
📍 Sede Minelliana, Monastero di San Bartolomeo – Rovigo

Iscrizione obbligatoria entro il 30 aprile
Max 25 partecipanti – età minima 18 anni
📩 info@minelliana.it

Un’occasione di approfondimento e confronto per aprire nuove possibilità di pensiero nel presente.

Presentazione di Linea Gotica di Massimo Turchi

Un grande affresco storico sull’ultimo fronte di guerra in Italia e sulle memorie che ancora interrogano il presente

Mercoledì 11 marzo 2026 alle ore 17, presso la sede dell’Associazione culturale Minelliana, nel primo chiostro del Monastero di San Bartolomeo in piazza San Bortolo a Rovigo, sarà presentata l’opera Linea Gotica dello storico Massimo Turchi, pubblicata dall’editore Diarkos tra il 2024 e il 2025.

Il lavoro, articolato in tre volumi (L’attacco. Agosto–ottobre 1944Il lungo autunno. Ottobre 1944–marzo 1945L’offensiva finale. Aprile 1945), rappresenta una delle più ampie ricostruzioni storiografiche dedicate all’ultimo grande fronte della Seconda guerra mondiale in Italia.

Frutto di cinque anni di ricerca, oltre 2400 pagine di studio, migliaia di fonti bibliografiche e indagini in archivi italiani ed esteri, l’opera ricostruisce con rigore e ampiezza le vicende militari, politiche e sociali che tra il 1944 e il 1945 attraversarono la penisola lungo la linea difensiva predisposta dall’esercito tedesco per arrestare l’avanzata alleata.

La cosiddetta Linea Gotica non fu soltanto un sistema di fortificazioni militari: fu un territorio attraversato dalla guerra totale, dove si intrecciarono battaglie tra eserciti, azioni partigiane, bombardamenti, eccidi di civili e la presenza di soldati provenienti da decine di paesi.

Dalle creste dell’Appennino alla pianura Padana, città e campagne furono coinvolte in un conflitto che lasciò segni profondi nelle comunità locali.

Durante l’incontro dialogheranno con il pubblico Massimo Turchi, autore dell’opera e presidente dell’Associazione Linea Gotica, e Paolo Pezzino, storico e già presidente dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri di Milano.

L’iniziativa promossa dalla Minelliana e dall’Anpi provinciale intende offrire non solo la presentazione di un’importante ricerca storica, ma anche un momento di riflessione pubblica sul significato della memoria della guerra nel nostro tempo.

A oltre ottant’anni dagli eventi, la storia della Linea Gotica continua infatti a interrogare il presente: racconta le conseguenze dei conflitti sulle popolazioni civili, la complessità delle scelte individuali e collettive, il valore della libertà e della democrazia conquistate nel dopoguerra.

In un contesto internazionale segnato ancora oggi da guerre e tensioni geopolitiche, lo studio della storia e delle sue testimonianze rappresenta uno strumento essenziale per comprendere il passato e rafforzare una cultura della pace e della responsabilità civile.

La ricostruzione proposta da Turchi – che intreccia documentazione militare, fonti d’archivio e memorie individuali – restituisce così non solo il quadro delle operazioni belliche, ma anche le voci e le esperienze delle persone che furono travolte dalla guerra.

L’ampiezza del lavoro consentirà inoltre di collocare anche le vicende del territorio polesano nel più ampio contesto della storia militare e civile della Seconda guerra mondiale in Italia.

Informazioni
e-Mail info@minelliana.it
Tel. 348 5121572

Chi dice umanità?
Etica e società nell’epoca del nichilismo di massa

Viviamo in un’epoca segnata da una profonda crisi di senso. Il dominio dell’economia, la finanziarizzazione della vita, l’indebolimento dei legami sociali e la trasformazione degli individui in soggetti sempre più adattivi e performativi hanno prodotto una diffusa condizione di nichilismo di massa, in cui valori, responsabilità e orizzonti etici appaiono fragili e continuamente negoziabili.

Il seminario “Chi dice umanità?”, promosso dall’Associazione culturale Minelliana, nasce per offrire uno spazio di riflessione critica su queste trasformazioni e per rilanciare una domanda centrale per il nostro presente: chi ha oggi l’autorità di definire ciò che è umano, giusto e desiderabile? E in che modo l’etica può ancora orientare la vita individuale e collettiva?

Il percorso si articolerà in sei incontri, che si terranno lunedì 23 febbraio e lunedì 2, 9, 16, 23 e 30 marzo 2026, dalle ore 17.00 alle ore 18.30, presso la sede dell’Associazione culturale Minelliana, in piazza San Bortolo a Rovigo, nel primo chiostro del Monastero di San Bartolomeo.

Attraverso il confronto con alcuni dei principali pensatori moderni e contemporanei, il seminario affronterà i nodi fondamentali del nostro tempo:

  • Lo spirito del capitalismo, a partire dalle analisi di Max Weber ed Emmanuel Todd;
  • Coscienza di sé, coscienza del mondo e universalismo etico, attraverso Marx, Foucault, Kant e Sartre, per interrogare i processi di soggettivazione;
  • Dissonanze cognitive e nuove forme di assoggettamento, ovvero la figura del libero servo nel capitalismo globale, con riferimenti a Yanis Varoufakis e Alessandro Volpi;
  • Vie di fuga per reinventare l’umano, alla ricerca di possibili alternative etiche, sociali e politiche.

Il seminario è rivolto a tutte le persone interessate a comprendere criticamente il presente e a partecipare a un confronto aperto sui grandi temi della contemporaneità. Non sono richieste competenze specialistiche, ma disponibilità alla riflessione e al dialogo.

Il ciclo di incontri è coordinato da Bertilla Lazzari.
La partecipazione è a numero chiuso (massimo 25 partecipanti) ed è richiesta iscrizione obbligatoria entro il 20 febbraio, inviando una e-mail a info@minelliana.it con nome, cognome e data di nascita.

La società russa di ieri e di oggi
Conversazione con Loris Marcucci

Giovedì 22 gennaio 2026 alle ore 18, presso la sede dell’Associazione culturale Minelliana (piazza San Bortolo, Rovigo – primo chiostro del Monastero di San Bartolomeo), si terrà l’incontro La società russa di ieri e di oggi, una conversazione con Loris Marcucci, dedicata alla comprensione delle profonde trasformazioni che hanno attraversato la Russia dalla fine dell’Unione Sovietica fino al presente.

L’iniziativa si inserisce nel ciclo “Cose di questo mondo” e propone una riflessione storica e culturale su un paese che continua a interrogare l’Europa e l’opinione pubblica internazionale. Il punto di partenza è il crollo dell’URSS, simbolicamente segnato il 25 dicembre 1991 dall’ammainamento della bandiera sovietica sul Cremlino, e l’avvio di una transizione complessa, segnata da riforme incompiute, crisi economiche, conflitti interni e profonde fratture sociali.

Loris Marcucci, dottore di ricerca in Scienze storiche presso l’Università di Bologna, ha svolto attività di ricerca presso l’Università statale di Mosca e l’Accademia delle Scienze, maturando una conoscenza diretta e approfondita del contesto russo. Alla ricerca accademica affianca una lunga esperienza professionale che lo ha portato a confrontarsi concretamente con la realtà economica e sociale del paese. Per il Mulino ha pubblicato Dieci anni che hanno sconvolto la Russia. Da Gorbacev a Putin (2002).

Nel corso dell’incontro si discuteranno i nodi centrali della transizione post-sovietica: il fallimento delle riforme “dall’alto”, le disuguaglianze prodotte dal passaggio all’economia di mercato, il disorientamento generazionale, ma anche l’emergere di nuove forme di iniziativa, di una diversa relazione tra Stato e società e di una coscienza dei diritti. Particolare attenzione sarà dedicata alla figura di Vladimir Putin, interprete di un’eredità ambivalente, tra centralizzazione del potere e inserimento della Russia nel sistema internazionale.

Un appuntamento rivolto a un pubblico ampio e trasversale, interessato a comprendere le radici storiche e sociali della Russia di oggi e a riflettere su temi che superano i confini nazionali: autorità e libertà, Stato e mercato, identità e globalizzazione.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Presentazione del volume “La parlata transpadana di Gaiba, Stienta e Occhiobello”

Sabato 15 novembre 2025, ore 16.30
Auditorium comunale, via Amendola n. 29, Santa Maria Maddalena

Presentazione del volume
“La parlata transpadana di Gaiba, Stienta e Occhiobello”
A cura di Paolo Franco Bertasi – Edizioni Minelliana  

Dopo il successo di Stienta, “La parlata transpadana di Gaiba, Stienta e Occhiobello” arriva a Gaiba e Santa Maria Maddalena

Prosegue con grande interesse in provincia di Rovigo il ciclo di presentazioni del volume La parlata transpadana di Gaiba, Stienta e Occhiobello, a cura di Paolo Franco Bertasi, pubblicato dalla Minelliana.
Dopo il successo di pubblico registrato a Stienta lo scorso 7 novembre, l’Associazione Culturale Minelliana porta ora il libro nei territori protagonisti della ricerca linguistica, con due nuovi appuntamenti aperti alla cittadinanza.

Interverrà Sandra Trambaioli, autrice e studiosa perfezionata in lettura e letteratura per l’infanzia e l’adolescenza, con un intervento dedicato alla trasmissione del patrimonio linguistico e orale tra generazioni.