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XIII FESTIVAL DI MUSICA E CULTURA POPOLARE ANDE, BALI E CANTE

in canto popolare

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6-7 settembre 2014

Monastero Olivetano di San Bartolomeo
Piazzale San Bartolomeo 18 – Rovigo

Il festival di quest’anno è caratterizzato da un doppio progetto: il festival tradizionale che si svolgerà come di consueto a Rovigo al Monastero Olivetano di San Bartolomeo nei giorni 6 e 7 settembre 2014 e sarà dedicato al tema del canto e la trasferta che verrà organizzata dal 9 al 12 ottobre in Francia che andrà a definire una collaborazione pluriennale con l’ass. INIS (Italie Nord Isère) che si concretizzerà con la partecipazione di una importante rappresentanza del festival rodigino al Festival de Musique Populaire di Bourgoin-Jallieu (Lyon).

Un percorso ambizioso a cui lo staff organizzativo ha lavorato per anni (ricordiamo il successo del festival-gemellaggio dello scorso anno a Rovigo) e che ora con grande soddisfazione vede concretizzarsi con la speranza che possa poi allargarsi anche ad altre istituzioni culturali di altri paesi europei.Tutto questo perfettamente in linea con una politica culturale di incontro che da sempre anima le scelte e gli indirizzi artistici del festival.

Scendendo in merito al programma di quest’anno, come si diceva si è voluto porre l’attenzione sul tema del canto sia perché in questa direzione si stanno muovendo le ultime ricerche promosse dall’ass. Minelliana (v. fondo di Sergio Liberovici e le canzoni legate a Giacomo Matteotti), sia per dare risalto ad un aspetto fondamentale della musica popolare quale è la vocalità che, nonostante fosse ben presente nelle scorse programmazioni del festival, aveva a nostro parere, bisogno di una particolare occasione di approfondimento.
Ecco dunque una serie di proposte volutamente variegate in cui l’uso della voce in ambito strettamente popolare si manifesta in modo assai versatile. Ascolteremo il canto melismatico e levantino del gruppo greco Oligon, la forza dirompente e la dolcezza del canto del centro-sud d’Italia di Giuliano Gabriele Ensemble, la voce e il canto come narrazione nello spettacolo dell’Altro Teatro di Firenze, il sanguigno e contagioso canto padano di Vincenzo “Chacho” Marchelli e degli Ariondassa e infine le proposte dalla nostra Giuseppina Casarin presente con due affascinanti progetti: il Coro Multietnico Voci dal Mondo e Il coro delle cicale.

Come di consueto un aspetto non marginale saranno le altre iniziative collaterali ai concerti tra le quali vanno segnalati ben due stage di ballo, due convegni sul canto sociale e politico e l’incontro sulla musica popolare greca. Poi come sempre le danze con la partecipazione straordinaria del formibabile duo belga Cecilia, il gran ballo serale, gli aperitivi e la chicca del concerto notturno che anche quest’anno riserverà qualche bella sorpresa.

Ci piace infine sottolineare ancora una volta il carattere della nostra manifestazione che affermatasi ormai a livello internazionale non perde il suo carattere conviviale e di incontro tra musicisti, liutai, ricercatori, ballerini, appassionati di cultura popolare e pubblico in generale. In tutto questo crediamo non sia secondaria la qualità e la dedizione delle persone che da anni collaborano all’iniziativa (che speriamo in futuro trovi il supporto e l’energia delle nuove generazioni) e in particolare la bellezza del luogo che ci accoglie che ancora una volta ci induce a riflettere sulle potenzialità dei nostri siti e dei nostri paesaggi.

Il direttore artistico
Roberto Tombesi

 

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