Il Polesine nel Regno d’Italia - Politica cultura società, 1866-1915
il_polesine_nel_regno_ditaliaGli studi su Rovigo e il Polesine in età contemporanea sono per molti aspetti oramai cospicui, tuttavia restano da indagare alcune aree tematiche di grande significato storico e storiografico. Qui di seguito sono evidenziati i filoni che si ritengono meritevoli di attenzione, al fine di ricostruire in maniera puntuale e precisa mezzo secolo di storia di una Provincia certamente importante nel più ampio quadro regionale e nazionale italiano.
Di fronte a una realtà storica così complessa e articolata, il convegno si pone l’obiettivo di selezionare, approfondendoli, alcuni temi di ricerca e studio, ritenuti senza dubbio fondamentali per ricostruire la fisionomia politica, culturale e sociale della provincia.
In primo luogo è necessario analizzare le rappresentanze elettorali a livello politico e amministrativo, espresse sia negli uomini destinati al parlamento nazionale che negli amministratori comunali e provinciali. I ceti dirigenti svolgono un ruolo chiave nelle relazioni fra centro e periferia e nei processi di comunicazione fra Stato e società civile, costituendo anche l’ambito privilegiato di formazione e la fonte primaria di potere degli esponenti nazionali.
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23 settembre 2011: presentazione "Giovan Battista Cimaroli"
cimaroli Mario Cavriani, Lionello Puppi e Luigi Costato
sono lieti di invitare la S.V.

Venerdì 23 settembre 2011 alle ore 17,30
presso la Sala degli Arazzi dell’Accademia dei Concordi
Piazza V. Emanuele II a Rovigo

alla presentazione del volume
"Giovan Battista Cimaroli"
di Federica Spadotto
editrice Minelliana 2011

Si tratta del primo e fondamentale catalogo ragionato dei dipinti di Giovan Battista Cimaroli (Salò, 1687-Venezia, 1771), affascinante figura di paesaggista e vedutista nel secolo d’oro della Serenissima, in continuo e proficuo dialogo con la produzione del Canaletto (Venezia, 1697-1768) e di Francesco Zuccarelli (Pitigliano, 1702-Firenze, 1788).
A più di due secoli dalla sua scomparsa, le straordinarie vedute di Venezia e della Riviera del Brenta, insieme agli scorci della campagna veneta, vengono raccolti ed analizzati con attenta cura filologica, mirata a restituire agli occhi del lettore un quadro esaustivo del complesso della personalità cimaroliana e del panorama artistico lagunare, in cui il maestro di Salò riveste un ruolo di sicuro interesse.
Si tratta del primo e fondamentale catalogo ragionato dei dipinti di Giovan Battista Cimaroli (Salò, 1687-Venezia, 1771), affascinante figura di paesaggista e vedutista nel secolo d’oro della Serenissima, in continuo e proficuo dialogo con la produzione del Canaletto (Venezia, 1697-1768) e di Francesco Zuccarelli (Pitigliano, 1702-Firenze, 1788).
A più di due secoli dalla sua scomparsa, le straordinarie vedute di Venezia e della Riviera del Brenta, insieme agli scorci della campagna veneta, vengono raccolti ed analizzati con attenta cura filologica, mirata a restituire agli occhi del lettore un quadro esaustivo del complesso della personalità cimaroliana e del panorama artistico lagunare, in cui il maestro di Salò riveste un ruolo di sicuro interesse.