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UN “OSPEDALE DI CONFINE”
LA CASA DI CURA DI S. MARIA MADDALENA DAL 1950 AI NOSTRI GIORNI

di Carlo Cavriani

Collana: Monografie
Anno: 2000
Pagine: pp. 60, ill.
ISBN:  
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Descrizione

La casa di cura di S. Maria Maddalena: cinquant’anni al servizio del territorio
Il Comune di Occhiobello
Santa Maria Maddalena
La tradizione ospedaliera nella zona
La Casa di Cura 
Le origini 
L’attività della casa di cura
La gente del luogo la chiama “Ospedale”
Le prospettive della Casa di Cura nel dibattito tra pubblico e privato
Elenco dei medici libero-professionisti che hanno esercitato presso la Casa di Cura di S. Maria Maddalena
Appendice
Elenco dei dipendenti della Casa di Cura dal 1950 ad oggi

 

La Casa di Cura privata “Santa Maria Maddalena” è nata da un’idea di Francesco Pellegrini, primario chirurgo fin dal 1930 che nel 1948 decide di lasciare il pubblico impiego presso l’Ospedale di Trecenta, desiderando intraprendere l’attività professionale in uno spazio libero da vincoli politici e amministrativi. Nasce così la prospettiva della realizzazione di un presidio sanitario in uno spazio territoriale e umano che, sconvolto dalla guerra si apprestava alla ricostruzione.
Agli inizi del 1950 l’edificio di S. M. Maddalena era completato. L’attività ospedaliera iniziò il primo settembre di quell’anno. L’autorizzazione prefettizia che decretava l’apertura arrivò il 21 novembre nel pieno dell’alluvione dopo la rotta del Po a Occhiobello, nel ’51, durante la quale sia pure nella precarietà l’ospedale offerse ricovero ai malati e il personale lavorò a pieno ritmo.

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