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GIROLAMO FERRARINI
MEMORIALE ESTENSE (1476-1489)

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introduzione, trascrizione e commento a cura di Primo Griguolo

Collana: Cronache e cronisti polesani
Anno: 2006
Pagine: 440, ill.
ISBN: 9788865660300

Descrizione

Il manoscritto del Ferrarini contiene il resoconto di molti avvenimenti attinenti la vita politica, economica, culturale e militare della Ferrara dell’ultimo quarto del secolo XV, ma riferisce anche con discreta dovizia – ed in questa componente sta la sua originalità – le vicende della vita personale e familiare dell’autore.

Al centro dello sviluppo diaristico dell’opera sta la guerra di Ferrara (1482-1484) con il conseguente passaggio del Polesine di Rovigo sotto la dominazione veneziana. La vita di corte e la varia attività dei due principi, Ercole I ed Eleonora d’Aragona, sono oggetto di assidua attenzione come pure le personalità – scolari e docenti, specie quelli che frequentavano le facoltà giuridiche – che gravitavano attorno allo Studio.

Il Ferrarini come è pronto ad annotare i grandi avvenimenti politici e militari del suo tempo così non disdegna di raccontare le ricorrenze e i fatti della cronaca cittadina. Dimostra, inoltre, una spontanea propensione nei confronti degli eventi artistici, in particolare verso il teatro.

Fonte primaria per la conoscenza di una condizione storico-politica, quella della signoria estense su tutto il Polesine di Rovigo, che successivamente più non si ripropose, l’opera nel suo insieme è simile ad un affresco ricco di contrasti e vibrante di umori non solo di una città e del suo territorio, ma anche della vita dell’autore lendinarese.

Primo Griguolo

 

Nell’ultimo quarto del secolo XV, quando il Polesine di Rovigo era parte integrante dello Stato di Ferrara, il Po non separava ma univa, non era un confine bensì un tramite tra aree territoriali non dissimili ed anzi affini sia per il profilo fisico-ambientale, sia per quello socio-culturale. Il flusso delle notizie narrate nella cronaca, sempre di stretta attualità, converge attorno ad un nucleo storico principale rappresentato dalla guerra di Ferrara (1482- 1484), dopo la quale si assiste all’occupazione del Polesine da parte della Serenissima.

L’opera del Ferrarini, noviter pubblicata, non è solo una fonte primaria per la cognizione di una contingenza storica – quella della signoria estense sul Rodigino – che successivamente più non si ripropose, ma può rappresentare anche l’occasione per ripensare in termini critici il tema della civiltà del Polesine, interpretato sinora prevalentemente in chiave veneziana. Per questo la Fondazione e la Cassa di Risparmio di Ferrara, favorendone l’edizione, ritengono di aver efficacemente corrisposto al proprio mandato istituzionale.

Sergio Lenzi
e Alfredo Santini

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