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Esaurito!

LA POSSIDENZA BORGHESE IN TRANSPADANA
SILVESTRO CAMERINI (1777-1866)

di Marina Bertoncin e Dario Croce

Collana: Economia e Società
Anno: 1991
Pagine: 252, n. 17 ill. b/n e 4 col.
ISBN:

Descrizione

Indice generale
Presentazione
Prefazione di Carlo Fumian
Introduzione
Parte prima – Evoluzione del territorio:
La Transpadana
Dagli Estensi all’epoca napoleonica
L’età asburgica
I caratteri della bonifica
La bonifica in Transpadana
I Consorzi
Parte seconda – Silvestro Camerini e l’agenzia di Stienta:
Silvestro Camerini
La creazione del latifondo
La gestione del territorio
Forme di Conduzione
Gli agenti
Parte terza – Tipologia delle proprietà:
Ricostruzione cronologica
Conclusioni
Bibliografia

Un lungo e accurato scavo nelle carte d’archivio della famiglia Camerini, conservato presso la villa Contarini di Piazzola sul Brenta, ha permesso agli autori di allineare e discutere, nel testo, come nei due corposi elaborati della Parte terza, la sequenza degli acquisti, le forme di conduzione, la provenienza e le dimensioni delle possessioni, le trasformazioni economico-agrarie ivi prodottesi; in una parola di rendere visibile la costituzione e gestione dell’agenzia di Stienta, che, assieme ai terreni del Delta, di più tarda acquisizione ma già negli anni trenta nel mirino del grande appaltatore, ancor oggi “Polesine Camerini”, hanno rappresentato il “versante meridionale”del composito patrimonio regionale della famiglia, un patrimonio terriero che a macchie il battagliero imprenditore Silvestro Camerini, di umili origini divenuto conte, estenderà toccando quasi tutte le province venete, fino a diventare uno dei maggiori del Veneto austriaco.

Di particolare interesse per gli studiosi e gli storici dell’agricoltura sono le schede di rilevamento geografico, attraverso le quali si possono acquisire importanti informazioni sull’agricoltura della Transpadana, la sua pedologia, le costruzioni rurali, le “ruotazioni”, la distribuzione delle colture… nonché indirette testimonianze del lavoro che un piccolo esercito di periti agrimensori svolgeva nelle campagne e alle cui formule siamo tutt’oggi debitori.

(Dalla prefazione di Carlo Fumian)

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