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Esaurito!

IL POTERE NEL SACRO
I RETTORI VENEZIANI NELLA ROTONDA DI ROVIGO (1621-1682)
TOMO 1 1621/1657

25 

di Carla Boccato e Maria Teresa Pasqualini Canato

Collana: Rapporti/Polesine e Cultura padana
Anno: 2001
Pagine: 452, ill.
ISBN:

Esaurito

Descrizione

Presentazione di Ermanno Serrajotto
G. BENZONI, Un po’ di solfeggio introduttivo
Tavola delle abbreviazioni
Rettori veneziani a Rovigo, elenco cronologico 1482-1657
M. T. PASQUALINI CANATO, Girolamo Priuli Podestà e capitano a Rovigo 1619-1621, Lorenzo Surian Podestà e capitano a Rovigo 1621-1622, Tomaso Querini Podestà e capitano a Rovigo 1625- 1626, Pietro Morosini Podestà e capitano a Rovigo 1642-1644, Giovanni Cavalli Podestà e capitano a Rovigo 1645-1647, Scipione Boldù Podestà e capitano a Rovigo 1647-1648
C. BOCCATO, Bertucci Civran Podestà e capitano a Rovigo 1648- 1650, Santo Moro Podestà e capitano a Rovigo 1652-1654, Benedetto Zorzi Podestà e capitano a Rovigo 1654-1655, Alvise Foscarini Podestà e capitano a Rovigo 1655- 1657, Bartolomeo Querini Podestà e capitano a Rovigo Aprile-Novembre 1657
C. BOCCATO E M. T. PASQUALINI CANATO, Alvise Molin e Lorenzo Minotto Provveditori alla sanità in Polesine 1656-1657
Indice dei luoghi
Indice dei nomi

 

La tradizione dei Rettori veneziani a Rovigo di commissionare, al termine del loro mandato, per il Tempio della Beata Vergine del Soccorso, pale devozionali e di fatto autocelebrative del loro potere, ci permette, oggi, di vedere, raccolti insieme in un unico ambiente sacro, le effìgi di coloro che incarnarono l’occhiuto potere della Serenissima a Rovigo e nel Polesine.
Così, documenti d’arte, anche di pregio, divengono, alla luce di questo meritevole studio, testimonianze storiche che ci permettono, assieme ai documenti scritti, di tracciare le biografie di importanti membri del patriziato veneziano e, loro tramite, la storia di Rovigo e non solo, essendo essi, ad un tempo, Rettori della città e Provveditori dell’intero Polesine.
La ricchezza delle loro relazioni di fine mandato, sommata ai carteggi anche plurigiornalieri inviati al Senato, permettono di avere una panoramica ampia e dettagliata su molteplici aspetti e problematiche della realtà con cui avevano a che fare gli amministratori della Serenissima.
Preziose e circostanziate notizie riguardanti l’economia locale ed in particolare l’assetto idrogeologico di un territorio continuamente minacciato dalle piene del Po e soprattutto dell’Adige; commenti e informazioni sull’articolazione della vita sociale e religiosa, sui rapporti con gli stati confinanti, con il Papato, con le podestarie minori.

Gino Benzoni

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