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FRANCESCO ANTONIO BOCCHI
E IL SUO TEMPO (1821-1888)

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a cura di Antonio Lodo

Collana: Rapporti/Polesine e Cultura padana
Anno: 1993
Pagine: 304, ill.
ISBN: 9788865660256

Descrizione

Introduzione di Federico Seneca

Parte Prima – La versatilità culturale di F. Antonio Bocchi
A. LODO, F.A. Bocchi, l’uomo e lo studioso
G.P. BERTI, L’opera storiografica di A. Bocchi
S. TRAMONTIN, La sede episcopale di Adria veneta e della sua non interrotta conservazione ed integrità di F.A. Bocchi
C. GIANESELLI – S. SALGARO – S. VANTINI, Il pensiero geografico di F.A. Bocchi tra teoria e prassi
S. BONOMI, Gli scavi di F.A. Bocchi nell’abitato arcaico di Adria
E. ZERBINATI, Spunti di interesse archeologico nei mss. 452-453 di Francesco Antonio Bocchi nella Biblioteca Concordiana
L. SANESI MASTROCINQUE, Il Museo Archeologico Nazionale di Adria e la Collezione Bocchi
U. DALLEMULLE, Visitatori illustri al Museo Bocchi tra Settecento e Ottocento
B. RlGOBELLO, F.A. Bocchi e la formazione dell’Archivio Antico di Adria
C. CREPALDI – P. RIGONI, Spunti di Folklore nella pubblicistica di A. Bocchi
M. Cortellazzo, Le versioni nei dialetti del Polesine di una novella del Boccaccio
A. LODO, Bibliografia delle opere edite di F.A. Bocchi

Parte Seconda – Il Polesine e il Veneto al tempo di F.A. Bocchi. Aspetti socioeconomici e demografici
A. LAZZARINI, Le risaie delle “Marine” ai tempi del Bocchi. Problemi economici e problemi ambientali
F. ROSSI, La popolazione di Adria e del Polesine dell’Ottocento
M. COSTANTINI, Proprietà fondiaria e pensionatico nelle campagne venete tra Sette e Ottocento, con particolare riguardo per il Polesine
I. BlAGIANTI, Il sistema idraulico dei paesi Veneti negli studi di Vittorio Fossombroni
M. CASTIGLIONI – G. DALLA ZUANNA – S. LA MENDOLA, Note sulle differenze di fecondità fra i Distretti del Veneto attorno al 1881

Indice dei nomi
Indice

 

Il volume è suddiviso in due parti: la prima, dal titolo “La versatilità culturale di F.A. Bocchi”, analizza i molteplici risvolti della ricerca bocchiana, condotta in diversi campi, dalla storia alla geografia, dall’idraulica all’archeologia e mette in risalto non solo la vasta erudizione dell’adriese, la sua lucidità e la sua organicità di indagine e di ricostruzione storica, ma anche le sue principali idee-guida, il loro costante e aggiornato rapporto con i risultati delle diverse discipline nella cultura del suo tempo. Lo confermano, in alcuni altri aspetti, i saggi della seconda parte, intitolata: “Il Polesine e il Veneto al tempo di F.A. Bocchi Aspetti socioeconomici e demografici”; qui si richiamano alcuni interessanti dati e quadri di fondo negli studi del Bocchi.
Il libro si raccomanda dunque non soltanto perché illumina in modo completo la vita e l’opera del più grande storico polesano, ribadendo l’attualità, la validità, la vitale importanza dei suoi studi; ma anche perché costituisce, coi suoi immensi e suggestivi richiami culturali, un altro capitolo preciso della complessiva vicenda culturale polesana.

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