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P. BRANDOLESE
DEL GENIO DE’ LENDINARESI PER LA PITTURA

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a cura di Vittorio Sgarbi

Collana: Cronache e cronisti polesani
Anno: 1990
Pagine: 338, n. 76 ill. a colori e 24 b/n
ISBN:

Descrizione

Cogliendo lo spunto della ristampa del prezioso e ormai introvabile trattatello in forma epistolare composto da Brandolese nel 1795, il volume, che si articola in quattro sezioni, oltre al patrimonio d’arte conservato nelle chiese di Lendinara fin da quell’epoca, ricostruisce la vita e l’attività libraria dell’autore, trapiantato in quel di Padova, entro il clima culturale che ha caratterizzato il Veneto nell’ultimo scorcio del sec. XVIII e gli inizi del sec. XIX.

Preceduta dal saggio di V. Sgarbi su “Pietro Brandolese, apprendista ispettore delle Pubbliche pitture”, segue l’edizione critica del trattato Del Genio de’ lendinaresi per la pittura e di alcune pregevoli pitture di Lendinara dedicato al conte G. Battista Conti di Lendinara.

La seconda sezione comprende le schede critiche e le illustrazioni delle opere citate dal Brandolese, con alcune integrazioni, curate dallo stesso Sgarbi con la collaborazione di Paola Pizzamano, l’indicazione della collocazione attuale dei dipinti e un’aggiornata bibliografia.

La terza sezione contiene un’appendice di Documenti che completano le notizie fornite dal Brandolese e riguardano:
1. “D’un’altra casa per fare alla Villa” di Fra’ Valerio da Lendinara;
2. “L’indice alfabetico dei pittori, scultori ecc. l’opera dei quali esistono in Lendinara ” (ms) di G. Masatto;
3. “Lepitture di Lendinara” (ms) di F. Bartoli;
4. le pagine del vol. bartoliano “Le pitture, sculture e architetture della città di Rovigo” relative alla collezione di D. Antonio Maria Griffi;
5. Le “Notizie” su tale collezione nel Santuario del Pilastrello citate da B. Conti nel poemetto “L’incoronazione dell ‘immagine di M. V. di Lendinara ”;
6. ampi stralci del saggio di O. Michel sull’attività di Tommaso Sciacca a Roma in “Un esempio diecclettismo: la decorazione di Palazzo Ruspoli nel 1782”;
7. “Sulla vita e sulle opere di Pietro Brandolese” di G. Moschini.

L’ultima sezione comprende il saggio di Pierluigi Bagatin su “Pietro Brandolese, un libraio giacobino” che offre altre informazioni e acute interpretazioni sull’attività libraria del Brandolese a Padova durante l’età napoleonica.

Indice dei nomi.

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